T S cap II 
 
 
 
 
 
        T  S     2.1 
 
 
Ospitare la completa conoscenza dell’altissimo,che viene suggerita dall’inviolabile aspetto sublime che comunica ogni volontà scaturita da Javhè,è 
la somma attitudine dell’eletto inviato,poiché è costui  il segno visibile della volontà eterna.Ogni condizione umana è inspiegabilmente orientata nella attesa di un eventuale Oracolo o prodigio,non per corretta convinzione dell’umano,bensì per completa oscurità di costui che mira al corso degli eventi e non al corretto aspetto della verità rivelata.Così ogni uomo è al cospetto di Dio una effimera attitudine alla comprensione o al rifiuto di tutta la verità rivelata,onde promuovere questo uomo che riconosce la verità o condannare colui che la rifiuta, riconosciutala.Non può l’uomo considerare prossimo un tempo che non ha,poiché colui che vive il suo tempo è oltre solo in Dio verità e finito senza Dio verità.Considerare l’approccio dell’uomo verso la propria attitudine a rispondere della propria libertà per imporsi ogni completa considerazione per tutto quello che l’uomo considera ovvio o scontato come reale e concreto è il sommo artificio mentalmente articolato,per cui questo umano è altresì oppresso e gravato di un peso che lo costringe a impostare tutta la sua vita a inviolabile contrario di sé stesso, per cui ogni azione viene considerata opportuna per uno  scopo a cui questo mira e a cui costringe ogni attenta esteriorità per poter dimostrarsi artefice di qualcosa che non comprende e non conosce.Attentare alla completa osservanza di una retta condotta di vita, conduce questo uomo a porsi nel limite del possibile e realizzabile che si traduce in oppressa costrizione dell’effimero aspetto esteriorizzante una completa schiavizzazione dall’elemento primordiale che causa una completa scissione dalla aspettativa per la completa disarmonizzazione del genio creatore che ispira questo uomo che non si riconosce in Dio Javhè.Ogni attenzione alla causa che produce una salutare elevazione e distacco dall’elemento primordiale conduce alla suprema attenzione per l’impossibile inimmaginabile,per cui ogni attività razionalmente disposta si trasforma in attività Ottoalizzata,per cui ogni disposizione viene eccelsamente comunicata e ricevuta per la ancestrale condizione che Ottoalizza ogni desiderio atteso e capito.La aspettativa viene così premiata con l’attenzione della suprema volontà,per cui ogni attenta condizione umana viene riformata dall’altissimo per cui la rigenerazione ingenera attenzione per tutto quello che l’aspetto umano ha atteso.Così la disposizione divina compie la grande affermazione nel visibile da cui ogni attenzione viene trasformata in azione che ingenera una salutare operosità in tutti colorono che si alimentano di questa  manna discesa per divina volontà.Non è l’uomo artefice di ciò che la sua operosità riproduce in attività concrete, poiché razionalmente l’unica attività umana è il frutto di completa disattenzione dalle disposizioni che mirano a promuovere l’uomo,per cui questa promozione è la anteriore disposizione della verità che dispone tale promozione per la corretta attitudine dell’uomo a riconoscersi in Dio.Non è con la sua attesa che l’uomo aspira ad ogni bene.L’uomo può condurre la sua vita per sé stesso, ma non può attendere per ciò che non è.Poiché la vita dell’uomo è molto breve, costui pone un limite invalicabile alla sua operosità.Questo limite è costituito dalla volontaria affermazione di sé stesso al di sopra di ogni cosa, solo per sé stesso.Questo uomo è infinitamente miserabile,poiché opera una completa trasformazione di ciò che ha ricevuto in modo da rendere superfluo ogni attesa per ciò che brama.La disposizione della creatura,eletta, non prevede ogni attenzione per il proprio aspetto e O&O,per il proprio modo finito,per cui ogni attenzione è per l’attesa di una aspettativa che sarà premiata dalla volontà eterna che conduce ogni aspetto visibile come ogni esistenza invisibile.   
 
 
 
 
        T  S      2.2 
 
 
Sapienza divina ancora di salvezza per ogni creatura vivente.Ogni uomo ha la sua vocazione per infondere negli altri uomini,ignari,questa sapienza che scaturisce chiara dalla sovrana volontà il cui nome è Javhè Astranat.Quello che l’uomo non riconosce è l’assoluta veridicità della sapienza divina,per cui ogni azione dell’uomo è una contrarietà alla verità rivelata e accolta da uomini che non solo ascoltano tale voce,ma che operano in modo che le loro azioni siano in accordo con tale acclamazione di sapiente Osannazione della volontà eterna.Come la fonte sgorga inesauribile così la voce di sapienza e saggezza scorre per il luogo in cui ogni uomo si accosta assetato e si inebria di tale liquido supremo che lo pone in una condizione di assoluta certezza per tutto ciò che non comprende e che non conosce.Ogni attività umana è emanazione di una attualizzazione della convinzione condotta per la causalità innovativa che alimenta il bisogno di porsi al limite di ciò che ha atteso per il proprio desiderio. Ogni uomo è al cospetto di tale bisogno, 
per cui i desideri scaturiscono da ogni attitudine a porsi al disotto di tali astrazioni razionali,per cui l’uomo è portato a riorganizzarsi in modo tale da porsi in attesa di tutto ciò che il proprio bisogno lo conduce a desiderare tutto ciò di cui  ha ottenuto per tutto ciò che ha avuto per rendersi indisposto a ciò che non ha percepito.Comprendere la attitudine per cui l’uomo è orientato a percepire il proprio bisogno per riconoscere i suoi desideri che lo investono di ogni bramosia e possessione è l’arduo traguardo che l’uomo si pone per riconoscere un limite al proprio  aspetto razionalmente soddisfacente per ciò che l’uomo ha in atto di attendere per sé stesso.La causa principale del complesso assestamento di ogni labile e percepibile mutamento nel comportamento umano è dato dalla sua astensione allo ostentato controllo dei suoi rapporti con gli altri uomini per provocare in questi la condizione di estrema attitudine al comportamento sociale,per cui l’uomo si proietta egoisticamente negli altri per poter assecondare il proprio bisogno dei propri desideri realizzati in unione alla attività collettiva che ingenera un rilassamento di aspetto e di formazione culturale per cui ogni individuo si rispecchia nella affermata condizione dell’esempio ripetuto e condizionato dalla estrema consapevolezza di quell’elemento primordiale che domina l’uomo e che lo lega alla superficie esteriore della attitudine a conformarsi in esistente rigenerato per la riformazione in attendente ostruzionato.Con questa affermazione si intende ogni vivente che deliberatamente modifica la propria condizione vivibile alla completa attitudine a conformarsi secondo la volontà divina,per cui a cagione dell’attività mentale ostruisce ogni completa veritiera affermazione di volontà per chi si erge a contrario della sua stessa emancipazione promozionabile a creatura evolutivamente superiore alla stessa sua natura umana.Questa orrenda e oscena affermazione umana provoca un’incolmabile ritardo alla attenzione per la completa aspettativa che afferma ogni affermazione della suprema volontà che governa tutto il visibile come l’invisibile,che è la affermata attesa della conclamata verità vissuta dall’uomo.Per tutto questo è indispensabile per l’uomo acclamare la verità come unica fonte inesauribile di vita,che dal visibile proietta l’uomo stesso nell’invisibile esistente fuori dal limite del possibile e del reale,poiché in principio era il tutto impossibile e vero da cui il reale visibile e vivibile ha carpito,per intercessione del creatore ogni aspetto e ogni attesa.Ostentare una affermazione contraria alla verità rivelata è un atto di orribile sopraffazione del proprio aspetto e della propria attitudine a promuovere sè stessi al di sopra della propria condizione effimera e finita.Ogni contrarietà alla affermata veridicità della parola è una oscena affermazione della acclamata ignoranza e superstizione a credere l’uomo superiore a ciò che non conosce,per cui non può l’uomo dimostrarsi superiore a tutto ciò che non sarà mai se non in Dio Javhè eterno,artefice di tutte le cose e immenso artefice della vita .  
 
 
 
        T  S     2.3 
 
 
Ogni estraneo che ostenta la sua diversità contro la verità rivelata è una atroce oscenità che si riflette sulla condizione di condanna e che si attua con ogni applicazione finita e insolubile nella Astranat,per cui la suprema volontà dispone per questo uomo una effimera vita per una totale fine nel nulla che non esiste.Come ogni insana attitudine umana per questa fine,l’uomo si applica in cose che lo distolgono alla acclamata veridicità per cui coscientemente sente il bisogno di accogliere ogni attiva espressione di conoscenza.Ma la applicazione a tale ascolto di conoscenza è una mutazione che non pone costui in attento ascolto solo per il desiderio espresso, poiché questo desiderio non pone la creatura fuori del possibile per accogliere tutto l’impossibile inimmaginabile che solo una attenta e fedele creatura può carpire e riconoscerne i segni e la voce,vera,che scaturisce chiara dal sé di Javhè.Ogni acclamata attenzione di questa creatura riconduce il pensiero ad una ammirevole dolcezza di sentimenti che l’uomo acclama come amore infinito,e che si esprime con una dedizione completa alla causa per il fine ultimo che porrà l’uomo al cospetto visivo di ogni verità assoluta che si esprimerà nella aspettativa finale che Dio ha disposto per l’uomo,per il suo Bene e tutto per la sua Gloria.Ogni uomo ha la facoltà di porsi in costante e attento ascolto  per tutto ciò che brama in Dio e per Dio per la sua salvezza.Così ogni uomo ha la capacità intellettiva di ponderare ed affermare ogni acclamata veridicità di tutto quello che ascolta da colui che lo dispone per il raggiungimento dello stato in cui sarà rigenerato in Dio Javhè.La condizione principale che si attende dalla creatura è la sua completa affezione a ciò che non riconosce come oblio segreto della follia della mente,per cui con ogni razionale deduzione si porrà in accordo con la suprema volontà,così da disporsi nella attenta direzione che lo condurrà nell’impossibile inimmaginabile fuori dal reale vivibile.Questa accorta esperienza della creatura è la suprema visione di Dio, ma non è Dio.Ogni creatura può riconoscere Dio,pur non vedendolo che in immagine speculare riflessa in sé stesso o nelle altre creature devote e pie come giuste e piene di timore.La affermazione individuale della visione di Dio,dell’uomo,è una attenta operosità per tutto ciò che Dio dispone per questa creatura,così questa acclama la gloria di Dio e vede Dio in ogni luogo pur avendo Dio in sé.Non potrà l’uomo accordarsi con la propria mente per comprendere tutto ciò che Dio è e che costui cerca di conoscere,poiché Dio pone nell’uomo il suo bene e l’uomo coltivando questo bene raggiunge la conoscenza di tutto ciò che non può raggiungere con la sua mente,per cui acclama ogni intuizione di questo bene che ha ma che non comprende come immagine di Dio,pur non comprendendo chi sia Dio.La attività mentale dell’uomo è legata in modo ostruzionistico dall’elemento primordiale,per cui ogni intuizione viene trasformata in immagine che l’uomo interpreta solo per ciò che ha codificato la mente con le sue attività cerebrali che sono attrazioni biologiche provocate da sintetizzazioni elementari di reazioni chimiche,per cui la chimica risulta per l’uomo una affezione che induce l’umano a rispondere intellettivamente solo in un senso materialistico del pensiero e così la affezione mentale ostacola l’intuizione scaturita dal profondo ascolto dell’impossibile per cui ogni visualizzazione porta ad una affermazione esteriormente atipica della mozione rivelatrice.Osare apprendere una attiva interpretazione di segni e visualizzazioni, visioni e astrazioni,è una attenta applicazione che ogni creatura deve esercitare per avere tutte le risposte a ciò che attende come attività interiore,poiché è questa che promuove l’uomo al di sopra della scimmia umana,che si applica  costantemente a tutto quello che è superfluo e inferiore a tutto quello che l’uomo non riconosce come suprema immagine del divino artefice,creatore di tutto e benefattore dell’intero genere umano,che si è evoluto da scimmia a umana creatura per opera divina.Confrontare le certezze evoluzionistiche della scimmia umanoide non è sufficiente per l’uomo,poiché manca a questa indagine l’anello di congiunzione che ha portato la bestia" scimmia “ a oltrepassare quel limite che mai alcun’altra bestia può superare.Affermare l’evoluzione della scimmia a umano è un osceno e imprudente aspetto della incapacità conoscitiva dell’uomo a comprendere ciò che non potrà mai verificare,poiché manca a costui la affermazione esperienziale della mutazione,per cui l’uomo non può affermare come verità ciò che non è in grado di confutare come attendibile,per cui ogni  affermazione va rimandata alla affermazione concreta e dimostrabile di definizione di intelligenza, che non si risolve per una bestia alla capacità di elaborare per sintesi la esperienzialità di ogni attività .    
 
 
 
 
        T  S      2.4 
 
 
Confronta ogni accessibilità della mente umana con la eccelsa attenzione all'ascolto della vera voce che scaturisce dall’intimo aspetto dello invisibile riconosciuto in sé.La principale attenzione per questo aspetto divino è racchiusa nella suprema manifestazione dell’intero percorso umano verso quella aspettativa bramata che rimuove ogni ostacolo osceno e orrendo,per cui la creatura si accoglie servizievole e umile all’aspetto supremo che attende la acclamata rigenerazione per rispondere alla volontà eterna ogni aspetto futuro nel visibile per cui la magistrale attenzione della creatura per questo invisibile aspetto determina una acclamata rigenerazione per la propria salvezza e quindi la gloria di Dio che riforma l'aspetto supremo in forma e soatanza, per l’uomo e il bene di Dio nell’uomo.La occasione dell’uomo nella vita è una attenta partecipazione al progetto di Dio che pone l’uomo come comprimario,in attesa della suprema affermazione di Dio con l’uomo nel visibile,con cui ogni attesa affettività sarà rimossa dalla luce eterna per colmare l’uomo del  bene supremo che eleverà la creatura vivente la di sopra di ogni cosa nell’intero creato,poiché l’aspetto sarà immagine non riflessa ma vera per ogni creatuta divina.Comprendere queste parole non è facile,poiché le distorsioni dell’attività mentale umana riconducono tutto ciò alla prestante immaturità mentale dell’uomo,che considera tutto in conformità con la attività mentale che è legata al primordiale elemento che così lo immagina e lo riconduce alla sua esperienza intellettiva e non già a ciò che l’uomo non può immaginare perché non può conoscere tutto ciò che ignora.Questa attenta storia di uomini che riconoscono l’impossibile è la prova della storicità dell’attento ascolto di quella voce che pochi sanno ascoltare,poiché pochi sono coloro che si elevano con tutta la mente e con tutto il cuore all’eterno artefice del creato il cui nome è Javhè Astranat.La completa sottomissione alla volontà divina è l’elemento che rompe ogni legame con la capacità intellettiva e mentale dell’uomo risolvendo così ogni attento approccio della creatura a Dio creatore che pone in questa creatura il sigillo di salvezza e lo stato assoluto di esistere oltre il tempo presente in Dio.Ogni attenta considerazione su tutto ciò che si ascolta è una prova della affermata condizione che l’uomo acquisisce per ricondurre tutto il bene ricevuto a Dio padre,poiché ogni  bene viene prolificato in altro bene per cui oltre la vita l’uomo di Dio avrà ogni bene in Dio Javhè.Condurre l’uomo alla salvezza è l’opera essenziale per ogni creatura, poiché Dio padre che ha posto in ogni uomo il suo bene inorridisce per tutti coloro che escludono il bene di Dio da sé stessi per inseguire una fine eterna che li esclude da Dio e da tutto quello che Dio dispone per la vita.La temeraria privazione di questa vita è per l’uomo la condizione che Dio rifiuta all’uomo per ricondurlo a sé, poiché con ogni attenzione Dio sospende la vita a tutti coloro che riconducono questo rifiuto alla loro volontà che si pone contro la suprema volontà.Poiché ogni attenzione per l’uomo è inspiegabilmente attratta dall’illusione di poter comprendere ciò che non si crede vero,pone l’uomo alla completa inosservanza di ogni attenzione per ciò che è la principale accortezza stabilita da tutti per ogni attività lecita,per cui la completa attenzione per tutto quello che l’uomo non è capace di bramare si traduce in estreme oscenità che riconducono l’uomo al legame primordiale,così che ogni attenta condizione si sospende tra il razionale e l’illusorio finito.Questa condizione porta l'uomo alla completa dissociazione per tutto quello che promuove questo uomo per cui ogni attenzione dell’uomo si rivolge all’effimero finito,senza capacità di aspettativa e di rigenerazione per tutto ciò che si deve bramare per Dio, e in Dio Javhè.      
 
 
        T  S      2.5 
 
 
Oltre la vita c’è la verità da cui la realtà del visibile acquista la salutare energia per cui ogni cosa o vivente acquisisce la capacità di mutazione per colmare nel visibile ogni bene per la grandezza di Dio, Javhè Astranat da cui ogni cosa ha origine nel creato,poiché la creazione compiuta dall’altissimo è una e ogni conseguenza alla creazione è un’origine che scaturisce dalla volontà eterna in cui ogni generazione orientata in Dio torna.Ogni cosa è la suprema affermazione di Dio vivente nel visibile,per cui l’uomo non può distogliere il suo pensiero da tutto quello che non riconduce a sé stesso come una cosa esclusa dalla volontà divina.Tutto è in Dio e l’uomo che esclude sé stesso e ogni cosa da Javhè è il male che si disorienta contro Dio verità.L’uomo è articolato per non rispecchiare che una sola vera condizione che lo esclude dalla sua origine oscena dominata dall’elemento primordiale e lo eleva a suprema creatura,immagine del suo benefattore che organizza ogni promozione per sé stesso e per tutti i viventi acclamando quella aspettativa che colma di ogni grazia riconduce, rigenerata,in Dio creatore e supremo riconciliatore di tutto il creato vivibile e 8 Ottodiciotto, Astranat,che non è un oscuro simbolo di troncamento,bensì è un simbolo di suprema facoltà conoscitiva,che per volere di Dio Javhè è causa ed azione della sua volontà.Non riconoscere ogni acclamata verità che scaturisce chiara dal cuore dell’uomo,per istruzione di Dio,è una funesta conseguenza della evoluzione dell’elemento primordiale,che riconduce sempre e solo al possesso individuale escludente ogni traccia di affermata affinità con l’assoluto rivelatore,che ostruisce ogni possibile accordo sistematico per il comune buon senso di porsi in ascolto con ciò che è ed esiste nella verità assoluta ed incorruttibile, pura, allo stato di suprema attendibilità che si mostra a chi carpisce la aspettativa promossa dal supremo redentore del genere umano che ha accolto in sé il rifiuto degli uomini a riconoscere Dio e da cui ogni aspettativa dell’uomo si rigenera in Dio verità per la completa riformazione nel visibile di ogni bene per la salvezza dell’uomo per la gloria di Javhè.Ogni bene che è nell’uomo è il supremo riconoscimento di Dio per la completa osservanza di una completa alleanza che si rinsalda con il compimento da parte dell’uomo della volontà eterna.Quello che rinsalda il legame tra l’uomo e Dio è la suprema affermazione di ogni bene per la completa remissione di questo bene a Dio unico benefattore del genere umano,poiché solo l’uomo possiede questo bene supremo che egli stesso non riconosce di Dio,ma per sé stesso come scaturito dalla attiva emancipazione evolutiva della specie umana.Questa menzogna è propinata per completa ignoranza, poiché l’uomo non può stabilire o affermare nulla di tutto quello che non conosce,e pertanto confondere il bene di Dio come un’attività mentale e una astrazione positiva di tale elemento primordiale, è un eccesso di completa inosservanza al criterio deduttivo ingenerato dalla attiva interpretazione di assiomi separabili e riconducibili in una attività biologica e chimica che proviene dalla mente,materia cerebrale,che non può ricondurre le sue conoscenze che alla esperienzialità risolta e ricondotta in attiva e razionale inattuabile conferma.Tutto quello che procede da questa attività è la chiave per comprendere la reazione di sorpresa per ogni nascosta attività che si esercita per ricondurre la capacità inelettiva alla razionale veridicità di tutto quello che dall’impossibile non verificabile può scaturire.Come ogni cosa che l’uomo compie richiede un minimo di attenzione così la sopravalutazione di una intuizione magistralmente accolta è capace di orientare mentalmente ogni uomo ad una verità tutta da scrutare,da valutare,da considerare, da apprezzare,da credere,poiché la verità si rivela all’uomo e non è l’uomo che la svela.Così ogni affermazione di volontaria credibilità all’impossibile non verificabile si traduce in pochi uomini,in estro magico,completa acquiescenza della completa verità rivelata,in suprema visione di tutto ciò che non si vede,ma che si ha in sé e in tutto quello che l’uomo non è ma che sarà,poiché chi è con Dio è in Dio e Javhè premia le devote creature con la vita che sarà per l’uomo,per la sua salvezza e la gloria di Dio.  
 
 
 
 
T S 2.1 
 
 
Recevoir la complète connaissance de l'altissimo,che est suggéré par l'aspect sublime inviolable qui communique chaque volonté jaillie de Javhè,è 
la disposition plus haute de l'inviato,poiché élu est celui-ci le signe visible de la volonté éternelle.Chaque condition humaine est orientée dans l'attente d'un éventuel Oracle ou prodigio,non inexplicablement pour conviction correcte de l'umano,bensì pour complète obscurité de celui-ci qui vise au cours des événements et pas à l'aspect correct de la vérité révélée.Chaque homme est ainsi à la présence de Dieu une disposition éphémère à la compréhension ou au refus de toute la vérité rivelata,onde recevoir cet homme qu'il reconnaît la vérité ou condamner celui qui la refuse, la reconnue.L'homme ne peut pas considérer prochain un temps que pas ha,poiché celui qui vif son temps il est au-delà seul que Dieu vérité et fini sans Dieu vérité.Considérer l'approche de l'homme vers la propre disposition à répondre de la propre liberté pour s'imposer chaque complète considération pour tout celui-là qui considère évident ou escompté comme réel et concret est le faîte mentalement artifice articolato,per lequel cet humain est opprimé aussi et accablé d'un poids qu'il le contraint à fonder toute sa vie au contraire inviolable de soi même pour lequel chaque action vient considérée opportune pour un but auquel cet objectif et à qui contraint chaque extériorité attentive pour pouvoir se montrer auteur de quelque chose qui ne comprend pas et il ne connaît pas.Attenter à la complète observance d'une conduite droite de vie, cet homme mène à je donnai dans la limite du possible et réalisable qu'on traduit en contrainte opprimée de l'aspect éphémère esteriorizzante un complet schiavizzazione de l'élément primordial qui cause une complète scission de l'expectative pour le complet disarmonizzazione du génie créateur qui inspire cet homme qu'il ne se reconnaît pas en Dieu Javhè.Chaque attention à la cause qui produit une élévation salutaire et détachement de l'élément primordial mène à l'attention suprême pour l'inimmaginabile,per impossible lequel chaque activité rationnellement disposée se transforme en activité Ottoalizzata,per lequel chaque disposition vient communiqué sublimement et reçu pour la condition ancestrale qu'Ottoalizza chaque désir attendu et entendu.L'expectative vient si lauréate avec l'attention du volontà,per suprême lequel chaque condition humaine attentive est réformée par le haut pour lequel la régénération engendre attention pour tout celui-là qui a attendu.La disposition divine accomplit ainsi la grande affirmation en le visible de lequel chaque attention vient transformée en action qu'il engendre une diligence salutaire en tous colorono qu'ils s'alimentent de cette manne descendue pour volonté divine.Ce n'est pas l'homme auteur de ce que sa diligence il reproduit en activités concrètes, car rationnellement l'activité humaine unique est le fruit de complète inattention des dispositions qu'ils considèrent à recevoir l'uomo,per lequel cette promotion est la disposition antérieure de la vérité qui dispose telle promotion pour la disposition correcte de l'homme à se reconnaître en Dieu.Ce n'est pas avec son attente que l'homme aspire à chaque bien.L'homme peut mener sa vie pour soi même, mais il ne peut pas attendre par conséquent qu'il n'est pas.Car la vie de l'homme est très brève, celui-ci il met une limite infranchissable à sa diligence.Cette limite est constituée par l'affirmation volontaire de soi même au-dessus de tout, seul pour soi même.Cet homme est miserabile,poiché infiniment il opère une complète transformation de ce qu'il a reçu de façon à chaque attente rendre superflu par conséquent que désir.La disposition du creatura,eletta ne prévoit pas chaque attention pour le propre aspect et O&O,per la propre manière finito,per lequel chaque attention est pour l'attente d'une expectative qu'elle sera récompensée par la volonté éternelle qu'il mène chaque aspect visible comme chaque existence invisible.   
 
 
 
 
T S 2.2 
 
 
Savoir divin encore de salut pour chaque créature vivante.Chaque homme a sa vocation pour donner dans les autres uomini,ignari,questa savoir qu'elle jaillit claire de la volonté souveraine dont le nom est Javhè Astranat.Ce qui ne reconnaît pas est la véridicité absolue du savoir divina,per lequel chaque action de l'homme est une difficulté à la vérité révélée et accueillie par hommes qu'ils écoutent non seulement tel voce,ma qu'ils opèrent de manière que leurs actions soient en accord avec telle acclamation de savant Osannazione de la volonté éternelle.Comme la source jaillit inépuisable ainsi la voix de savoir et sagesse coule pour l'endroit dans lequel chaque homme s'approche assoiffé et il s'enivre de tel liquide suprême qui le met dans une condition de certitude absolue pour tout ce qu'il ne comprend pas et qu'il ne connaît pas.Chaque activité humaine est émanation d'une actualisation de la conviction municipale pour la causalité innovante qui alimente le besoin de je donnai à la limite de ce qu'il a attendu pour le propre désir. Chaque homme est à la présence de tel besoin, 
pour lequel les désirs jaillissent de chaque disposition à je donnai de telles abstractions par-dessous razionali,per lequel l'homme est porté se réorganiser de manière telle de je donnai dans l'attente de tout ce que le propre besoin il le mène à désirer tout ceci dont il a obtenu pour tout ce qu'il a eu pour se rendre indisposé à ce qu'il n'a pas perçu.Comprendre la disposition pour lequel l'homme est orienté percevoir le propre besoin pour reconnaître ses désirs qu'ils le renversent de chaque convoitise et possession c'est la ligne d'arrivée ardue que l'homme se met pour reconnaître une limite rationnellement au propre aspect satisfaisant par conséquent que l'homme a en acte d'attendre pour soi même.La cause du patron du tassement complexe de chaque changement éphémère et perceptible dans le comportement humain est donnée par son abstention au contrôle ostentatoire de ses rapports avec les autres hommes pour provoquer en ceux-ci la condition d'extrême disposition au comportement sociale,per lequel l'homme se projette dans les autres égoïstement pour pouvoir seconder le propre besoin des propres désirs réalisé en union à l'activité collective qui engendre une décontraction d'aspect et de formation culturelle pour lequel chaque individu se reflète dans la condition affirmée de l'exemple répété et conditionné par l'extrême conscience de cet élément primordial qui domine l'homme et qu'il le lie à la surface extérieure de la disposition à se conformer en existant régénéré pour la réformation en ordonnance ostruzionato.Avec cette affirmation il s'entend chaque vivant que délibérément modification la propre condition vivable à la complète disposition à se conformer seconde la volonté divina,per lequel il obstrue chaque complète affirmation véridique de volonté pour celui qui se dresse au contraire de sa même émancipation promozionabile à créature evolutivamente supérieur à sa nature humaine à la cause de l'activité mentale.L'affirmation humaine horrible et obscène provoque un incolmabile je retarde à l'attention pour la complète expectative qu'il affirme chaque affirmation de la volonté suprême qu'il gouverne tout le visible comme l'invisibile,che il est affirmée attente la de la vérité acclamée vécue par l'homme.Pour tout ceci est indispensable pour l'homme acclamer la vérité comme seule source inépuisable de vita,che du visible l'homme même il projette en l'invisible existant dehors de la limite du possible et du reale,poiché au commencement c'était l'impossible tout et vrai de lequel le réel visible et vivable a carpito,per intervention du créateur chaque aspect et chaque attente.Afficher une affirmation contraire à la vérité révélée est un acte de violence horrible du propre aspect et de la propre disposition à recevoir soi même au-dessus de la propre condition éphémère et finie.Chaque difficulté à la véridicité affirmée du mot est une affirmation obscène de l'ignorance acclamée et superstition à croire l'homme supérieur à ce que pas conosce,per lequel l'homme ne peut pas se montrer supérieur au tout ce qu'il ne sera jamais si pas en Dieu Javhè eterno,artefice de toutes les choses et immensité auteur de la vie.  
 
 
 
T S 2.3 
 
 
Chaque étranger qu'il affiche sa diversité contre la vérité révélée c'est une obscénité atroce qu'il se réfléchit sur la condition de condamnation et qu'il se réalise avec chaque application finie et insoluble dans l'Astranat,per lequel la volonté suprême dispose pour cet homme une vie éphémère pour une fin totale dans le rien qui n'existe pas.Comme chaque disposition humaine insane pour ce fine,l'uomo s'applique en choses qu'ils le détournent à la véridicité acclamée pour lequel coscientemente entend le besoin d'accueillir chaque expression active de connaissance.Mais l'application à la telle écoute de connaissance est une mutation qu'il ne met pas seulement celui-ci en écoute attentive pour le désir exprimé, car ce désir ne met pas la créature dehors du possible pour accueillir tout l'impossible inimaginable qui seul une créature attentive et fidèle peut arracher et en reconnaître les signes et le voce,vera,che jaillit clair du soi de Javhè.Chaque attention acclamée de cette créature reconduit la pensée à une douceur admirable de sentiments que l'homme acclame comme amour infinito,e qu'il s'exprime avec un dévouement complet à la cause pour le but dernier qui mettra l'homme à la présence visuelle de chaque vérité absolue qui s'exprimera dans l'expectative finale qui a disposé pour l'uomo,per son Bien et tout pour sa Gloire.Chaque homme a l'université de je donnai en constante et écoute attentive pour tout ce que désir en Dieu et pour Dieu pour son salut.Ainsi chaque homme a la capacité de l'intellect de peser et affirmer chaque véridicité acclamée de tout celui-là qui écoute de celui qui le dispose pour la réalisation de l'état dans laquelle il sera régénéré en Dieu Javhè.La condition principale qui attend de la créature est sa complète affection à ce qu'il ne reconnaît pas comme j'oublie secret de la folie du mente,per lequel il se posera en accord avec le volontà,così suprême à se disposer dans la direction attentive avec chaque déduction rationnelle qu'il le mènera dehors dans l'impossible inimaginable du réel vivable.Cette expérience avisée de la créature est la vision suprême de Dieu, mais il n'est pas Dieu.Chaque créature peut reconnaître Dio,pur en ne le voyant pas qu'en image spéculer réfléchi en soi même ou dans les autres créatures fidèles et pieuses comme justes et pleines de peur.L'affirmation individuelle de la vision de Dio,dell'uomo,è une diligence attentive pour tout ce que Dieu dispose pour ce creatura,così celle-ci il acclame la gloire de Dieu et il voit aussi partout Dieu en ayant Dieu en soi.L'homme ne pourra pas s'accorder avec le propre esprit pour comprendre tout ce que Dieu il est et que celui-ci recherche de conoscere,poiché Dieu met dans l'homme son bien et l'homme en cultivant ce bien il atteint la connaissance de tout ce qu'il ne peut pas atteindre avec son mente,per lequel il acclame chaque intuition de ce bien qu'il a mais qu'il ne comprend pas comme image de Dio,pur en ne comprenant pas qui soit Dieu.L'activité mentale de l'homme est liée de manière obstructionniste de l'élément primordiale,per lequel chaque intuition vient transformée en image que l'homme interprète seul par conséquent qu'il a codifié l'esprit avec ses activités cérébrales qui sont attractions biologiques provoquées par sintetizzazioni élémentaires de réactions chimiche,per lequel la chimie résulte pour l'homme une affection qu'il induit l'humain à répondre intellettivamente seul dans un sens matérialiste de la pensée et l'affection mentale contrarie ainsi l'intuition jaillie de la profondeur j'écoute de l'impossible pour lequel chaque visualisation porte à une affirmation atypique extérieurement de la motion rivelatrice.Oser apprendre une interprétation active de signes et visualisations, visions et astrazioni,è une application attentive que chaque créature doit exercer pour avoir toutes les réponses à ce qu'il attend comme activité interiore,poiché il est celle qui reçoit l'homme au-dessus du singe umana,che il s'applique à tout ce qui est superflu et inférieur à tout celui-là constamment qui ne reconnaît pas comme image suprême de l'artefice,creatore divin de tout et bienfaiteur du genre entier umano,che il a évolué de singe à créature humaine pour oeuvre divine.Comparer les certitudes évolutionnistes du singe humanoïde n'est pas suffisant pour l'uomo,poiché il manque à cette enquête la bague de conjonction qu'il a emmené la bête" singe à dépasser cette limite que jamais alcun'altra bête peut dépasser.Affirmer l'évolution du singe à l'humain est un aspect obscène et imprudent de l'incapacité cognitive de l'homme à comprendre ce qu'il ne pourra jamais de verificare,poiché il manque à celui-ci l'affirmation esperienziale du mutazione,per lequel l'homme ne peut pas affirmer comme vérité ce qu'il n'est pas apte à réfuter comme attendibile,per lequel chaque affirmation va ajournée à l'affirmation concrète et démontrable de définition d'intelligence, qu'il ne se résout pas pour une bête à la capacité d'élaborer pour synthèse l'esperienzialità de chaque activité.    
 
 
 
 
T S 2.4 
 
 
Il compare chaque accessibilité de l'esprit humain avec l'attention sublime à l'écoute de la vraie voix qu'il jaillit du fond j'attends de l'invisible reconnu en soi.La principale attention pour cet aspect divin est renfermée dans la manifestation suprême du parcours humain entier vers cette expectative désirée ardemment qu'il enlève chaque obstacle obscène et orrendo,per lequel la créature on accueille serviable et humble à l'aspect suprême qui attend acclamé régénération la pour répondre à la volonté éternelle chaque aspect futur en le visible pour lequel l'attention magistrale de la créature pour cet aspect invisible détermine une acclamée régénération pour le propre salut et ensuite la gloire de Dieu qu'il réforme l'aspect suprême en forme et soatanza, pour l'homme et le bien de Dieu dans l'homme.L'occasion de l'homme dans la vie est une participation attentive au projet de Dieu qu'il met l'homme comme comprimario,in attendu de l'affirmation suprême de Dieu avec l'homme dans le visibile,con lequel chaque affectivité attendu sera enlevée par la lumière éternelle pour remplir l'homme du bien suprême qui élèvera la créature vivante elle que sur de tout dans le creato,poiché entier l'aspect sera image ne réfléchie pas mais vraie pour chaque creatuta il devine.Comprendre ces mots n'est pas facile,poiché les distorsions de l'activité mentale humaine ils reconduisent tout ceci au prestante immaturité mentale de l'uomo,che il considère tout en conformité avec l'activité mentale qui est liée à l'élément primordial qu'il l'imagine ainsi et il le reconduit à son expérience de l'intellect et pas déjà à ce que l'homme ne peut pas imaginer parce qu'il ne peut pas connaître tout ce qu'il ignore.Cette histoire attentive d'hommes qu'ils reconnaissent l'impossible c'est la preuve de l'historicité de l'écoute attentive de cette voix que peu savent ascoltare,poiché peu ils sont ceux qui s'élèvent avec tout l'esprit et de tout coeur à l'éternité auteur de la création dont le nom est Javhè Astranat.La complète soumission à la volonté divine est l'élément qui rompt chaque lien avec la capacité de l'intellect et mentale de l'homme en résolvant ainsi chaque approche attentive de la créature à Dieu créateur qui met dans cette créature le sceau de salut et lui resté absolu d'exister au-delà du temps présent en Dieu.Chaque considération attentive sur tout ce qu'on écoute c'est une preuve de la condition affirmée que l'homme acquiert pour reconduire tout le bien reçu à Dieu padre,poiché chaque bien il est proliféré en autre bien pour lequel au-delà de la vie l'homme de Dieu aura chaque bien en Dieu Javhè.Mener l'homme au salut est l'oeuvre essentielle pour chaque créature, car Dieu père qu'il a mis en chaque homme son bien il horrifie pour toutes ceux qui excluent le bien de Dieu de soi même pour poursuivre une fin éternelle qui les exclut de Dieu et de tout celui-là qui dispose pour la vie.La privation téméraire de cette vie est pour l'homme la condition qui refuse à l'homme pour le reconduire à soi, car avec chaque attention Dieu suspend la vie à toutes ceux qui reconduisent ce refus à leur volonté qu'il se met contre la volonté suprême.Car chaque attention pour l'homme est attirée par l'illusion inexplicablement de pouvoir comprendre ce qu'il ne se croit pas vero,pone l'homme à la complète inobservance de chaque attention par conséquent que c'est le patron perspicacité établie par tous pour chaque activité lecita,per lequel la complète attention pour tout celui-là qui n'est pas capable de les désirer ardemment traduit en extrêmes obscénités qu'ils reconduisent l'homme au lien primordiale,così que chaque condition attentive on suspend entre le rationnel et l'illusoire fini.Cette condition emmène l'homme à la complète dissociation pour tout ce qui reçoit cet homme pour lequel chaque attention de l'homme s'adresse au finito,senza éphémère capacité d'expectative et de régénération pour tout ce qu'on doit désirer ardemment pour Dieu, et en Dieu Javhè.      
 
 
T S 2.5 
 
 
Au-delà de la vie il y a la vérité de lequel la réalité du visible achète l'énergie salutaire pour lequel tout ou vivant il acquiert la capacité de mutation pour remplir en le visible chaque bien pour la grandeur de Dieu, Javhè Astranat de lequel tout a origine dans le creato,poiché la création accomplie par le haut il est une et chaque conséquence à la création c'est une origine qu'il jaillit de la volonté éternelle dans lequel chaque génération orientée en Dieu revient.Tout est l'affirmation suprême de Dieu vivant dans le visibile,per lequel l'homme ne peut pas détourner sa pensée de tout ce qui ne reconduit pas à soi même comme une chose exclue par la volonté divine.Tout est que Dieu et l'homme qui exclut soi même et tout de Javhè c'est le mal qui se désoriente contre Dieu vérité.L'homme est articulé pour ne pas refléter qu'une vraie condition seule qu'il l'exclut dominée par son origine obscène de l'élément primordial et il l'élève au creatura,immagine suprême de son bienfaiteur qu'il organise chaque promotion pour soi même et pour tous les vivants en acclamant cette expectative que pleine de chaque grâce reconduit, rigenerata,in Dieu riconciliatore créateur et suprême de toute le création vivable et 8 Ottodiciotto, Astranat,che n'est pas un symbole obscur de troncamento,bensì c'est un symbole d'université suprême conoscitiva,che pour vouloir de Dieu Javhè il est cause et action de sa volonté.Ne pas reconnaître chaque vérité acclamée qu'elle jaillit claire du coeur de l'uomo,per instruction de Dio,è une conséquence funeste de l'évolution de l'élément primordiale,che reconduit toujours et seul à la possession escludente individuel chaque trace d'affirmée affinité avec le rivelatore,che absolu il obstrue chaque accord systématique possible pour la commune bon sens de je donnai à l'écoute avec ce qu'il est et il existe dans la vérité absolue et incorruptible, pure, à l'état de crédibilité suprême qu'il se montre à qui il arrache l'expectative reçue par le rédempteur suprême du genre humain qui a accueilli en soi le refus des hommes à reconnaître Dieu et de lequel chaque expectative de l'homme se régénère en Dieu vérité pour la complète réformation en le visible de chaque bien pour le salut de l'homme pour la gloire de Javhè.Chaque bien qu'il est dans l'homme c'est la reconnaissance suprême de Dieu pour la complète observance d'une complète alliance qu'il se renforce avec l'accomplissement de la part de l'homme de la volonté éternelle.Ce qui renforce le lien entre l'homme et Dieu est seulement l'affirmation suprême de chaque bien pour la complète rémission de ce bien à Dieu bienfaiteur unique du genre umano,poiché l'homme possède ce bien suprême qui il même il ne reconnaît pas de Dio,ma pour soi même comme jailli de l'émancipation évolutive active de l'espèce humaine.Ce mensonge est propinata pour complète ignorance, car l'homme ne peut pas établir ou affirmer rien de tout celui-là qui pas conosce,e donc confondre le bien de Dieu comme une activité mentale et une abstraction positive de tel élément primordial, c'est un excès de complète inobservance au critère déductif engendré par l'interprétation active d'axiomes séparables et reconductibles dans une activité biologique et chimique qui vient du mente,materia cerebrale,che il ne peut pas reconduire ses connaissances qu'à l'esperienzialità résolu et reconduite en confirmation irréalisable active et rationnelle.Tout ce qui procède de cette activité est la clé pour comprendre la réaction de surprise pour chaque activité cachée qu'il s'exerce pour reconduire la capacité inelettiva à la véridicité rationnelle de tout celui-là qui peut jaillir de l'impossible pas vérifiable.Comment tout que l'homme accomplit il demande ainsi un minimum d'attention le sopravalutazione d'une intuition magistralement accueilli il est capable d'orienter chaque homme mentalement à une vérité tout de scrutare,da valutare,da considérer, d'apprezzare,da credere,poiché la vérité se révèle à l'homme et ce n'est pas l'homme qui la dévoile.Ainsi chaque affirmation de crédibilité volontaire à l'impossible pas vérifiable on traduit en peu uomini,in inspiration magico,completa acquiescement de la complète vérité rivelata,in vision suprême de tout ce que pas il vede,ma qu'on a en soi et en tout celui-là qui n'est pas mais que sarà,poiché qui est avec Dieu il est en Dieu et Javhè il donne un prix aux fidèles créatures avec la vie qui sera pour l'uomo,per son salut et la gloire de Dieu.